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l bullismo
(dall’inglese “bullying” tiranneggiare, intimidire) è un comportamento aggressivo che tende a far male, minacciare o impaurire qualcuno. Questa aggressione deliberata produce nell’altro sofferenza fisica e psicologica. È un fenomeno caratterizzato da violenza fisica, verbale e psicologica che può avere conseguenze dannose a lungo termine.

Il bullismo non è un normale conflitto fra coetanei, pertanto esso ha caratteristiche specifiche che lo distinguono:
• L’intenzionalità;
• L’assenza di compassione;
• La frequenza, persistente e ripetuta;
• La relazione asimmetrica.

Il fenomeno del bullismo può essere diretto o indiretto:

  • Il bullismo diretto
    è caratterizzato da aggressioni fisiche, verbali e gesti offensivi. Inoltre, anche da cyberbullying o bullismo elettronico: il bullo invia messaggi spiacevoli alla vittima tramite sms, chat o la fotografa o la filma ed invia le immagini ad altri per screditare o per minacciarlo.
  • Il bullismo indiretto
    è un tipo di violenza nascosta, e per questo più pericolosa, rispetto al bullismo diretto.
    È caratterizzato dall’isolamento o dall’esclusione deliberata della vittima per mezzo di pettegolezzi e menzogne.

Chi è il bullo?
 Il “bullo” è un bambino o un adolescente che ha scarsa empatia, non è in grado di avere delle relazioni positive ed armoniose. Inoltre, prova difficoltà ad accettare le regole; è impulsivo e spesso agisce in gruppo. Inoltre, è più forte fisicamente rispetto ai compagni, e solitamente è più grande di età.

Chi è la vittima?
La “vittima” tende a essere riservata, timorosa e sensibile. Ha scarsa autostima e un’immagine negativa di Sé. Sono fisicamente più deboli. Inoltre, la vittima viene presa ripetutamente in giro in modo pesante, viene insultata, rimproverata, minacciata e aggredita. Inoltre, spesso accade che la vittima sia incapace di dichiarare il proprio disagio poiché prova paura, vergogna e non sa come difendersi.

Chi sono gli spettatori?Sono “bulli passivi” che possono incitare o silenziosamente, guardare senza dire nulla, per paura di ritorsioni e di diventare a loro volta vittima del bullo.

Inoltre, queste tre figure sono legate da un legame d’interdipendenza, pertanto innescano un circolo vizioso che permette il perpetuare di questo fenomeno.

Perché il bullo si comporta così?

Come detto precedentemente nei  bulli vi è la difficoltà di riconoscere le emozioni degli altri. Spesso il clima familiare è connotato da una cattiva relazione o dall’assenza di essa. Inoltre, può sentirsi solo ed isolato, poiché non ha nessuno con cui confidarsi. Spesso le aggressioni manifestano lo sfogo della sua rabbia e sofferenza.

Quali conseguenze nella vittima?
Nella vittima possono verificarsi disturbi:
Dell’alimentazione, del sonno, irrequietezza motoria, disattenzione, difficoltà scolastiche, rifiuto di andare a scuola. Inoltre, alcune vittime a loro volta possono diventare aggressori.

Il bullismo è un fenomeno che coinvolgere sia i maschi, sia le femmine, è una problematica multifattoriale che interessa l’ambiente familiare, la personalità individuale, l’ambiente sociale, l’ambiente scolastico e le relazioni interpersonali.

 

A sua volta questo fenomeno deve essere affrontato con un intervento che comprenda il bambino e/o l’adolescente, la famiglia, gli insegnanti, la scuola e il contesto in cui vive.

Sicuramente uno dei modi migliori per affrontare questo fenomeno è caratterizzato dalla prevenzione.

Questo breve articolo ha lo scopo di introdurre una tematica così importante e sfaccettata e rimanda al lettore ad una lettura più approfondita di tale argomento.