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Come dire al proprio figlio che lo si porta da uno specialista?

Quando i genitori si rivolgono ad uno specialista per una consulenza rivolta al loro figlio, spesso si domandano quale sia il modo migliore per comunicare questa decisione, perché temono che questa proposta venga vissuta dal figlio in maniera negativa. È importante innanzitutto essere onesti con il proprio figlio adolescente, fargli capire che si è interessati al suo benessere e che i genitori sono a conoscenza del suo disagio e che vogliono aiutarlo.

In questa fascia di età è importante costruire un’alleanza, tra professionista, genitori e ragazzo. Infatti le informazioni che verranno riferite dall’adolescente  non saranno del tutto raccontante ai genitori ma insieme a lui si concorderà cosa lo psicologo può dire e cosa no. In presenza comunque di notizie allarmanti o fondamentali per la protezione del minore potranno essere trattate in modo diverso.

Questo è utile perché si instauri una collaborazione con l’adolescente, per farlo sentire libero di poter raccontare i suoi vissuti, le sue emozioni e i suoi pensieri.
La consultazione con l’adolescente si avvale di diversi materiali utili a far sentire a proprio agio il ragazzo ove la complessità della comunicazione lo richieda.