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La gravidanza è descritta come un periodo di intense meraviglie ma è anche un momento di grande sensibilità e vulnerabilità per la donna. Durante questo periodo cambia il rapporto con il proprio corpo, si avvertono nuove emozioni.

Nei nove mesi di gestazione la madre deve preparare il corpo e la mente a ricevere dentro sé un altro da sé. Accettare una quota di tristezza e ambivalenza per i mutamenti che avvengono nella propria identità e nella propria vita permetterà alla futura mamma di far fronte più serenamente alle nuove richieste che comporta la cura e l’accudimento di un bambino.

La gravidanza comporta un ripiegamento su se stessa e un rimaneggiamento delle esperienze passate, i sentimenti della donna verso la propria madre sono molto intensi, le paure e le fantasie inconsce associate alla fase iniziale della gravidanza spesso sono strettamente connesse con il concetto di fusione con la propria madre. Se la madre rappresentava un modello insufficiente, il senso di competenza come madre della donna potrebbe essere danneggiato e potrebbe conseguirne una mancanza di fiducia prima e dopo la nascita del bimbo.

Quindi, la donna in gravidanza va incontro a notevoli modificazioni biologiche, fisiologiche e psicologiche.

 

Essa è uno degli eventi più importanti nella vita di molte persone, le donne spesso avvertono la nascita dei figli come un’affermazione della loro identità, un mezzo di autorealizzazione. Molte donne riferiscono che essa è un’esperienza creativa che gratifica una necessità fondamentale. Altre la vedono come un modo per diminuire i dubbi sulla propria femminilità o fertilità. Altre ancora la vedono negativamente, possono avere una paura eccessiva del parto o sentirsi inadeguate come madri, oppure può essere una gravidanza indesiderata o ancora frutto di una violenza.

I primi mesi di gestazione sono per la donna un periodo di incertezze e incredulità, sono molti i dubbi e le domande che affollano la mente della donna. Tra il quinto e l’ottavo mese di gestazione la donna è adesso in grado di sentire i movimenti fetali, il bambino diventa così depositario di desideri, di amore e di fantasie. L’ultimo trimestre sarà caratterizzato da un processo di differenziazione e separazione che dovrebbe arrivare al termine al momento del parto.